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Più che un anniversario, il centenario della canonizzazione di Teresa di Lisieux (1925-2025) invita a riformulare l'attualità teologica di una figura che, dalla sua proclamazione a dottore della Chiesa nel 1997, non smette di interrogare non solo la fede, ma anche le antropologie attuali.
Si potrebbe dimostrare che le radici dei pensieri contemporanei più significativi si trovano nel XIX° secolo, in Karl Marx, Friedrich Nietzsche e Sigmund Freud. Ma il più avvolgente dei tre è Nietzsche. Di fronte a lui, e anche al suo fianco, vedo solo Teresa di Lisieux, così come la rivelano i suoi scritti – e non i suoi biografi1. In lei c'è la consapevolezza dell'incredulità e persino dell'ateismo, attraverso una lotta contro le potenze delle tenebre che lei conosce (vedi il Manoscritto C)…
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